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La mia Storia: come ho ritrovato l’Energia grazie (anche) alla Dieta Chetogenica

Vorrei raccontare a tutti coloro che leggeranno questo articolo la mia storia dell’ultimo anno.

È stato un anno di piccoli e grandi cambiamenti nella mia vita personale e professionale, dopo la laurea in Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata, avvenuta nell’Ottobre 2016.

Ho svolto una tesi che mi ha messo a dura prova a causa di un professore che per un anno non mi ha seguita e, anzi, non mi faceva mai sentire all’altezza di quello che stavo facendo.

Sono una persona forte – e chi mi conosce lo sa – sono determinata e combattiva ma purtroppo ci sono cose che non posso controllare e che mi feriscono entrando in profondità, anche se io oppongo resistenza.

Vorrei dirvi anche che la tesi che ho fatto aveva per titolo “Attività ludico-motoria nei bambini oncologici” e ho scelto di fare entrambe le tesi di laurea su questo argomento perché io stessa da piccola sono stata una bambina oncologica, ho avuto il Linfoma di Hodking al IV stadio (e non ce ne sono molti dopo).

Ma io la mia malattia l’ho sempre vissuta bene, nonostante non potessi più andare a scuola, amavo il reparto in cui sono stata curata, mi raccontano tutt’oggi che quando ero là ricoverata portavo allegria agli altri bambini correndo in giro sopra le rotelle della flebo 😀
Tutto questo è stato possibile grazie a dei Dottori ed infermieri bravissimi nel loro lavoro con i bambini, oltre alla mia forza innata che mi ha aiutata a superare il mio primo grande ostacolo della vita già a 8 anni!

Non so perché vi sto raccontando tutto questo, inizialmente volevo parlavi solo dell’ultimo periodo, ma forse parlarne e scrivendolo senza tenerlo sempre nascosto nel profondo della mia anima mi aiuta ad esserne maggiormente consapevole.

La Ricerca e gli Studi

Tornando alla mia tesi, quindi, è stato per me un lavoro di ricerca prima di tutto in me stessa e sulla mia malattia per poi riuscire, per la Laurea Magistrale, a realizzare un progetto nel reparto di oncoematologia pediatrica di Padova a contatto con i bambini.

Questo è stato per me un traguardo davvero importante, un sogno che si avvera!
Per questo devo ringraziare di cuore la Dottoressa e la Psicologa che mi hanno accolta, supportata e aiutato in questo mio percorso.

Nel frattempo già da 3 anni lavoravo d’inverno nella mia Val D’Alpone dove da zero ho creato la mia attività con persone che seguono ciò che propongo con passione, e d’estate, oltre a dare gli esami universitari, lavoravo nella mia Sottomarina dove stavo a contatto con i bambini, dove ho conosciuto persone fantastiche e il mare mi dava una pace incredibile.

In quegli anni pensavo di riuscire a far tutto, mi sentivo un vulcano di energia, nonostante fossi abituata ad avere spesso dei problemi di salute, ma li affrontavo e andavo avanti con determinazione.

Attraverso le mie tesi ho conosciuto la mia malattia e ho capito che le cure che mi sono state fatte purtroppo non sono state “indolori” per il mio corpo e quindi so che non potrò mai avere un corpo che funziona al 100%, però io ero sempre positiva.

Volontà di capire

Dentro di me giaceva sempre una voglia di scoprire perché mi ero ammalata, come è possibile che dei bambini piccoli possano avere malattie così gravi.
Per questo dopo la laurea ho scelto di dedicarmi allo studio della Naturopatia, di cui mi sono innamorata dopo aver conosciuto una naturopata a Vicenza, una donna tenace, di cuore e determinata, una studiosa e mamma di famiglia e sorprendentemente brava nel suo lavoro: applica i funghi e i sostegni naturopatici alle persone con tumore.

Da quando l’ho conosciuta – grazie ad una mia carissima compagna di università – mi ha sempre tirato fuori da situazioni “impossibili” per i medici ed è diventa per me un punto di riferimento. Mi ha subito capita e mi ha sempre detto che ho una grande forza mentale che mi salverà ma devo stare attenta perché la mia testa così forte può anche farmi ammalare e forse questa è la mia chiave.

Con i miei studi dopo il primo anno ho già avuto quella risposta che cercavo da tempo: “Perché mi sono ammalata da così piccola?” Grazie alle teorie del Dottor Hammer ho capito che è stato a causa della profonda gelosia che si è coltivata nel mio cuore nei confronti di mio fratello che è nato 4 anni dopo di me.
Potrà sembrare una cosa assurda ma i bambini vivono di emozioni e i fatti vengono elaborati nella loro mente in modo non consapevole (come invece avviene nell’adulto) e se la mente – come nel mio caso – è forte, o l’emozione/il pensiero si protrae nel tempo, può iniziare a dare dei segnali sul fisico da lievi fino a quelli gravi, se la cosa non si risolve.

Scoprirlo per me è stato come togliere un peso dal mio cuore anche se ora non sarà facile metabolizzarlo consapevolmente.

I cambiamenti del 2017

Ed ora eccoci nel nuovo anno 2017, fin dall’inizio ho iniziato ad avere dei piccoli “segni” di problemi fisici che ho sottovalutato, probabilmente, andndo sempre avanti per la mia strada.
Il corpo ha iniziato a darmi altri “segnali” ma ho cercato di risolverli, come sempre si fa, in superficialità non cercando la causa del perché comparivano: dolori di stomaco lancinanti, stanchezza improvvisa, instabilità della mente, etc.

Il tutto è poi peggiorato drasticamente a Settembre con l’inizio del mio lavoro, dopo la pausa estiva che mi ero presa per valurare se fossi stata meglio, e il mio trasferimento in una nuova casa.
Avevo iniziato una cura con degli integratori a base di funghi, datomi dalla mia Naturopata, ma da soli questa volta non mi davano risultati.

Andavo al lavoro ed era come se avessi un macigno pesantissimo da trascinarmi dietro che mi impediva di essere e stare bene come sempre.

In alcuni momenti della giornata non riuscivo a far nulla e dovevo sdraiarmi sul divano anche dopo piccoli lavori domestici. Non riuscivo a capire cosa mi stava succedendo, a me che lavoro in movimento e sono sempre stata super attiva.

Il mio corpo mi stava fermando

Ho sempre cercato di non dare a vedere nulla di tutti i sintomi che avevo: testa pesante e instabile, fatica nel respiro e nella concentrazione, tachicardia, sfinimento totale dopo un’ora di lavoro che mi rendeva difficile anche il solo tornare a casa in auto e poi ero costretta sul divano per delle ore per poi ricominciare a riprendermi.

Non uscivo più da sola con la macchina perché non me la sentivo e andavo così con il mio compagno o mia mamma anche al lavoro.

Non mi sentivo più me stessa.

Io sentivo che era qualcosa che riguardava l’energia, mi sentivo svuotata, e per questo a livello medico non mi è stata data una diagnosi per come stavo. Cercai di farmene una ragione e di ascoltare il mio corpo, di rallentare i miei ritmi, di essere più tranquilla.

Ho cercato delle persone che mi potessero aiutare nel lavoro, da poco avevo conosciuto Davide che è divenuto, in poco tempo, il mio braccio destro e mi ha aiutata a portare avanti i corsi che ho dovuto lasciare – con fatica e dispiacere grande – nelle sue mani e di altre due professioniste Chiara e Silvia.

Ora però devo dire con il cuore che sono stata felice di aver incontrato questi miei collaboratori, bellissime persone e bravi professionisti, che hanno saputo aiutarmi nel mio cammino in un momento difficile, forse difficile anche da comprendere a me stessa e agli occhi degli altri.
Ho imparato a fidarmi e ad affidarmi alle persone non pretendendo di essere necessaria sempre, anche se cerco di farmi sentire comunque presente con le mie allieve.

La Dieta Chetogenica

Finalmente la situazione iniziò a migliorare quando la mia naturopata mi disse di iniziare una dieta particolare che io avevo studiato con lei ad un suo corso di formazione, la dieta chetogenica.

È una dieta che deve essere fatta con grande controllo, e si deve essere consapevoli all’inizio che ci potrebbero essere degli effetti collaterali.

Lo Schema della Dieta Chetogenica

Cosa comporta questa dieta?

La Dieta Chetogenica ha un preciso schema, che comporta l’eliminazione completa di tutti i carboidrati e quindi: pasta, riso, polenta, pane, patate, pizza, focacce ecc., e tutti gli zuccheri.

Si devo quindi creare dei pasti a base di carne, pesce, uova per un 30% e per il restante 70% scegliendo diverse verdure, limitando le carote. Ma la cosa importante è che si deve aumentare la quota dei grassi saturi, quindi grassi buoni, con l’utilizzo di:

  • Burro ghee chiarificato, che ha diverse proprietà rispetto al burro classico da cucina e pensate viene chiamato elisir di lunga vita dagli indiani nella tradizione ayurvedica;
  • Olio di cocco, un altro olio ricco di grassi saturi;
  • Avocado, frutto ricco di vitamine, minerali, antiossidanti, fibre e che dà molta energia per la ricchezza in grassi buoni;
  • Olio extravergine di oliva, ricco in vitamine, grassi buoni e antiossidanti;
  • Frutta secca, ricche di qualità diverse ma in generale contengono sempre vitamine, antiossidanti, grassi buoni, sali minerali, calcio, magnesio, potassio.

Questi sono alcuni dei migliori prodotti contenenti grassi saturi ad alta concentrazione che si consiglia di utilizzare in questa dieta.

La carne, il pesce e le uova invece devono provenire da allevamenti di cui si hanno delle informazioni su come vengono cresciuti gli animali assicurandosi, per quanto possibile, che:

  • vivano all’aperto, pascolino o siano animali selvaggi;
  • non vengano riempiti di antibiotici e non mangino mangimi ricchi di carboidrati
  • per i pesci: meglio se sono pescati in mare aperto, ottimi i pesci piccoli dove è inferiore il rischio di deposito di mercurio e che sono migliori come fonti di grassi saturi: sardine per esempio che noi le possiamo trovare anche del nostro territorio.

Gli Effetti collaterali della Dieta Chetogenica

All’inizio ero titubante, tra l’altro ho iniziato il primo dicembre e ho dovuto affrontare tutti i pranzi e cene di Natale… un supplizio!

Ma sapete, dopo il primo giorno in cui ho avuto nausea, pesantezza, secchezza ecc. ho iniziato piano piano a risentire la mia energia, uscire, e quindi ogni sacrificio ne valeva la pena, anche dire di no al pasticcio della nonna!

Il perché degli effetti collaterali della Dieta Chetogenica nel primo giorno è spiegato dal fatto che il corpo deve cambiare una sua abitudine e cioè quello di usare il glucosio, che estrae da tutti i carboidrati e zuccheri, per alimentare il cervello e nutrire le cellule iniziando a produrre corpi chetonici che andranno a svolgere la stessa funzione.

È uno shift completo che si dà all’organismo, gli si dice: “Hai sbagliato strada! Fai inversione” e per questo si ha una risposta immediata su sintomi che, come i miei, da mesi non trovavano risposta o soluzione.

L’importanza di studiare le diete prima di applicarle

Studio da molto l’alimentazione, ma è stato per me molto bello vedere come l’alimentazione possa influenzare così tanto il nostro corpo, la nostra energia, e sto imparando ad ascoltare cosa ogni alimento crea in me.

Ho imparato a provare tante “diete” o meglio regimi alimentari, e questo mi aiuterà a capire in modo consapevole nel tempo quale sia quello veramente corretto per me.

Ad esempio, in passato ho scelto di seguire l’alimentazione vegetariana a causa di una autoconvinzione costruita esclusivamente leggendo un libro, senza andare ad approfondire prima di iniziare.
Ho cambiato regime alimentare, successivamente, confrontandomi con la mia Naturopata che mi ha fatto capire il perché questo non fosse uno stile alimentare adatto alla mia costituzione.

Ancora non sono arrivata a stare di nuovo al mio 100% ma piano piano spero di farcela!

Ho intrapreso anche un percorso con un reflessuologo e una Neurotrianing, una tecnica che non conoscevo ma che ora ritengo possa aiutare molto, per andare a fondo su ciò che mi è successo e sta succedendo per scoprire le cause che nel tempo si sono accumulate portandomi a stare così profondamente male.

Ora sono felice perché riesco a non essere stanca appena faccio qualcosa.

Riesco ad andare a fare shopping e a fare la spesa non più di corsa perché poi iniziavo a star male. Riesco a guidare per tragitti medio-lunghi anche da sola, riesco a fare le pulizie in casa senza che mi sembri di scalare l’Everest, riesco ad uscire un pochino con gli amici anche se senza fare tardi, andare al lavoro più “leggera”… tutte piccole cose che prima erano diventate difficili, ora mi sembrano bellissime conquiste.

Ultime 3 cose importanti

Vorrei consigliarti di tenere sempre a mente queste 3 cose:

1) Non leggere un libro e mettere in pratica le cose senza prima averle approfondite ed esserti confrontata con un Professionista, te lo dico anche per mie esperienze personali.
È importante capire con un Professionista, Naturopata e Nutrizionista con competenze ed esperienze, quale sia la cosa giusta per ognuno di noi in base all’età, alle patologie, allo stile di vita, alla costituzione di bas, ecc.

2) Non sottovalutate i segnali che ti manda il tuo corpo, non pretendere troppo da lui, prendetene cura con delle salutari abitudine quotidiane, come una costante attività fisica.

3) Sorridisii grata di ogni piccola cosa nella tua vita, non essere superficiale, abbi la forza di andare a fondo dentro di te quando qualcosa non va e treverai le risposte con il tempo!

Grazie a tutti coloro che sono arrivati fino qui a leggere questa mia “lettera”, grazie alle mie allieve, a cui io mi affeziono sempre 🙂 , che mi seguono da quest’anno o da più anni, grazie ai miei collaboratori che sono persone stupende e indispensabili per me ora, grazie ai miei amici e la mia famiglia che mi sostiene nel mio cammino con la loro presenza, a tutte le persone che credono in me e infine la persona che ho al mio fianco da 4 anni che mi sostiene e aiuta a realizzare i miei grandi e piccoli progetti, sogni e desideri.

Auguro a tutti voi un Buon Anno ricco di serenità!

Lisa.

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La mia Storia: come ho ritrovato l’Energia grazie (anche) alla Dieta Chetogenica ultima modifica: da Lisa