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L’importanza di mantenere bassa la glicemia nel sangue

La glicemia rappresenta la quantità di glucosio presente nel sangue. I valori glicemici a digiuno si attestano normalmente intorno a 60-75 mg/dl mentre nella fase postprandiale salgono a 130-150 mg/dl.

Il glucosio è il fondamentale nutriente delle nostre cellule e in particolare del nostro cervello ed è quindi indispensabile, ma durante la giornata questi valori di glicemia dovrebbero rimanere il più costanti possibili, senza rapidi picchi.

Quando la nostra glicemia si alza, dopo un pasto, il nostro organismo secerne un ormone ipoglicemizzante, l’insulina, che porta ad abbassare i livelli di glicemia.

Il problema sta nel fatto che un rapido incremento della glicemia porta ad un uso maggiore di insulina che a sua volta porta ad abbassare altrettanto rapidamente i livelli glicemici portando ad una ipoglicemia post-prandiale reattiva che ci fa avvertire una sensazione di fame dopo non molto tempo dal pasto, andando ad innescare un circolo vizioso che provoca il deposito di glucosio sottoforma di grassi.

Inoltre, non meno importante, con l’andare del tempo vanno a danneggiarsi le cellule che producono questo ormone andando con il tempo a provocare lo sviluppo di diabete di tipo 2.

Dunque, mantenere costante la glicemia, serve per:

  • non aumentare la massa grassa
  • prevenire il diabete
  • ridurre la produzione endogenena di colesterolo
  • migliorare la concentrazione e l’attenzione.

Gli studi del Dott. Franco Berrino

franco berrinoMolto importanti sono le scoperte fatte dal Dott. Franco Berrino, oncologo ed epidemiologo, e il suo team di ricerca in ambito oncologico che hanno scoperto come il mantenimento dei livelli di glicemia bassi, all’interno del range di normalità, è un fattore di prevenzione per il tumore alla mammella, al colon, all’utero, al polmone e si pensa per la maggior parte di tumori.

Inoltre, nel momento in cui c’è una diagnosi già di tumore in corso, il mantenimento dei livelli di glicemia nel range basso di normalità permette di avere una migliore prognosi della malattia.

Diventa quindi fondamentale, in persone malate di tumore, seguire scrupolosamente una dieta che porti al controllo di questo indice: tanto più glucosio c’è nel sangue tanto più le cellule tumorali saranno alimentate e, inoltre, più insulina si usa più verranno stimolati anche altri fattori di crescita, come il IGF-1 che favorisce la crescita cellulare anche e soprattutto la crescita delle cellule tumorali.

Infine, la glicemia promuove l’infiammazione, che di conseguenza promuove la proliferazione cellulare che normalmente serve a riparare un danno (se c’è una ferita) ma se c’è un tumore va a promuoverne lo sviluppo.

Nelle persone sane uno stato di infiammazione cronico predispone il soggetto a malattie di tutti i tipi in particolare quelle croniche, tra cui anche il tumore.

Quindi come fare a mantenere i livelli di glicemia bassi/costanti nel sangue per evitare i picchi insulinici?

Ce lo spiega il Dottor Berrino così: “Bisogna ridurre o eliminare gli alimenti che la fanno alzare tanto rapidamente: sono tutti gli alimenti raffinati come farina, pasta, riso e pane bianchi, patate, mentre sono da preferire cereali integrali come: riso, pasta, miglio e farro decorticati, grano saraceno. Conviene anche ridurre i grassi saturi del latte, carne, burro, formaggi perché sono grassi solidi e ostacolano il buon funzionamento dell’insulina. Le membrane delle cellule sono ricche di grassi ma se esse diventano rigide per un apporto di questi grassi, l’insulina con difficoltà riuscirà a raggiungerle.”

Continua, l’epidemiologo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano: “Inoltre, vanno limitate le bevande zuccherate e i cibi industriali come snack o dolciumi, cercando di preferire cibi ricchi di fibre come frutta, verdura e cereali integrali. In un pasto, se andiamo ad assumere dei carboidrati integrali assieme a degli alimenti ricchi in fibre, proteine o grassi, andremmo ad abbassare l’innalzamento della glicemia prodotto da un pasto esclusivamente di carboidrati.”

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L’importanza di mantenere bassa la glicemia nel sangue ultima modifica: da Lisa

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