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L’attività fisica nei bambini oncologici

Questo è un tema molto delicato e trattato davvero da pochi esperti qui in Italia.

I bambini che soffrono di gravi malattie, come ad esempio i bambini con cancro, vivono una parte della loro vita in ospedale ricevendo le cure iniziali.

Le terapie di mantenimento vengono svolte invece in Day Hospital ed infine continuano per un periodo più o meno lungo a svolgere dei controlli in ospedale, terminate le terapie.

Durante tutte queste fasi l’azienda ospedaliera mette a disposizione dei bambini una psicologa, una zona per la scuola (in quanto per un periodo non potranno frequentare quella pubblica), e dei volontari che saltuariamente rallegrano le giornate dei piccoli pazienti.

Uno dei due genitori vive a stretto contatto con il figlio malato seguendolo in tutto il percorso. Ogni bambino richiede un trattamento diversificato e i tempo delle varie fasi sono quindi diversi.

La malattia e le cure sul bambino daranno degli effetti collaterali a breve e lungo termine, sia fisici che psicologici, e studi recenti dimostrano che l’attività fisica può essere utile in tutti questi aspetti.

Ovviamente una visione olistica del bambino sarà fondamentale, quindi accanto all’attività fisica sono importanti anche le scelte alimentari e l’uso di tecniche di meditazione.

La mia attenzione per questa applicazione, forse inusuale, dell’attività fisica ai bambini malati di tumore, deriva dalla mia esperienza personale di bambina malata e dai miei studi e ricerche svolte su questo tema per svolgere la mia tesi triennale.

L’attività fisica come prevezione

Si può inizialmente parlare di attività fisica come prevenzione e le linee guida pubblicate dall’American Cancer Society nel 2008 suggeriscono di adottare uno stile di vita attivo e, in particolare, affermano che:

  • gli adulti devono impegnarsi in almeno 30 minuti di attività fisica moderata o intensa, oltre alle normali attività, per 5 o più giorni della settimana. 45 – 60 minuti di attività sono preferibili;
  • bambini e adolescenti devono impegnarsi in almeno 60 minuti al giorno di attività fisica moderata o intensa almeno 5 giorni alla settimana.

L’attività fisica come supporto alle terapie

In un secondo momento l’attività fisica può diventare un supporto alle terapie mediche tradizionali e apporta i seguenti benefici se svolta in bambini con diagnosi di cancro:

  • Migliorare gli esiti chirurgici
  • Ridurre i sintomi legati agli effetti secondari della radioterapia e della chemioterapia
  • Migliorare il benessere psicologico
  • Mantenere le funzioni fisiche
  • Ridurre l’aumento del tessuto adiposo e la perdita di massa muscolare e ossea.

Inoltre si possono notare effetti benefici durante la terapia stessa, come:

  • Capacità di esercizio
  • Forza arti superiori ed inferiori
  • Peso e composizione corporea
  • Flessibilità
  • Fatica
  • Nausea
  • Benessere fisico e complessivo
  • Qualità di vita
  • Tono dell’umore, ansia, autostima

L’attività fisica per la riabilitazione

Dopo le terapie inizia il periodo di riabilitazione e reinserimento del bambino nella società e nella vista normale di tutti i giorni come i suoi coetanei ma non deve dimenticare che è un bambino speciale e i sui genitori devono insegnarlelo facendogli capire che è importante per lui seguire uno stile di vita sano e attivo.

I benefici dell’attività fisica dopo le terapie sono:

  • Capacità di esercizio
  • Forza arti superiori ed inferiori
  • Peso e composizione corporea
  • Fatica
  • Depressione
  • Tono dell’umore, ansia, autostima
  • Benessere fisico
  • Soddisfazione nella vita e qualità di vita complessiva
  • Numero di monociti
  • Attività citotossica delle cellule NK.

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L’attività fisica nei bambini oncologici ultima modifica: da Lisa

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