baskin lo sport dell'inclusione

Baskin: regole e caratteristiche dello sport dell’inclusione

Il Baskin è uno sport tutto italiano, nato a Cremona solo qualche anno fa, che rappresenta un esempio di inclusione nel nostro territorio.

Attraverso l’Università ho potuto conoscere questa attività che permette a ragazzi disabili e normodotati di giocare assieme in una disciplina che si ispira al basket. Con regole specifiche, forse un po’ complicate da capire per chi si avvicina a questa disciplina, si crea una squadra e un gioco equo permettendo l’inclusione attraverso il gioco.

Quali sono le regole del Baskin?

Il Baskin prevede una serie di regole precise.

Uno degli aspetti più belli di questo sport  che può essere praticato da squadre miste di ragazzi e ragazze, esperti giocatori di basket, principianti e ragazzi con diverso grado di disabilità.

Ad ogni giocatore viene assegnato un punteggio da 1 a 5, in base alle proprie capacità.

Punteggio 1: giocatore in carrozzina che non riesce a muoversi da solo;

Punteggio 2: giocatore che può essere in carrozzina o in piedi. Se in piedi non è sfruttabile dal gruppo per delle motivazioni giustificabili quindi sta vicino al canestro, se in carrozzina riesce ad avere forza ad almeno un braccio;

Punteggio 3: giocatore che cammina o corre ma lentamente e con poco equilibrio;

Punteggio 4: giocatore normodotato di velocità media che non conosce le regole base del basket.

Punteggio 5: giocatore normodotato veloce, conosce molto bene le regole del basket e lo pratica.

I giocatori con minore abilità motorie saranno un “asso nella manica” per la squadra, in realtà: i compagni potranno consegnare a loro la palla per fare punti in un secondo canestro posto al lato del capo.

Le regole del Baskin sono molte ma una volta in campo diventa facile impararle.

L’inclusione, aspetto essenziale dello sport e della vita

Nel 2016 credo sia importante parlare di inclusione e cercare di lavorare perché questa possa diventare una realtà in tutti i luoghi in cui viviamo.

Dare questa grande possibilità ai ragazzi disabili permette un miglior sviluppo della loro persona, attraverso l’attività motoria possono creare in loro stessi una maggiore autostima che li può aiutare nella vita di tutti i giorni.
Anche per i ragazzi normodotati da’ una grande crescita a livello umano: si impara a vivere la disabilità non come diversità ma come normalità, ci si sperimenta con l’altro e si capisce che si può comunicare, creare legami, aiutare e giocare in una stessa squadra e con uno stesso obiettivo con persone con abilità diverse dalle nostre.

L’università non è solo studio sui libri ma, per fortuna, è anche esperienza e crescita personale.

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Baskin: regole e caratteristiche dello sport dell’inclusione ultima modifica: da Lisa

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