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Giornata mondiale della salute 2016: il Diabete

La definizione di salute secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è: “La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia e di infermità”.

Per mantenere in salute una PERSONA, dunque, la si deve comprendere in modo OLISTICO e se stessa per mantenersi in salute deve prendersi cura di sé in modo olistico.

Ma cosa significa?

Per olistico si intende nell’interezza della persona stessa.

La Giornata mondiale della salute 2016

Giornata mondiale della salute 2016 dedicata al diabeteLa Giornata mondiale della salute 2016 è dedicata ad una malattia che si sta diffondendo sempre più nel nostro Paese e in tutti i Paesi industrializzati, a causa della crescente obesità: il diabete di tipo 2. In Italia si hanno circa 150.000 nuovi casi l’anno.
Questa malattia si riscontra solitamente in adulti in sovrappeso o obesi e viene diagnosticata in quanto i valori del glucosio nel sangue (la glicemia) sono troppo elevati e si presenta quindi iperglicemia.

Essa definisce la malattia nel momento in cui si cronicizza ed è quindi dovuta ad un difetto di produzione dell’insulina (ormone che ha il compito appunto di abbassare i livelli di zuccheri nel sangue, ne parlo anche qui) o da un deficit di funzionamento della stessa.

Quali sono i fattori di rischio del diabete?

La familiarità e l’età sono fattori che non possiamo modificare mentre l’obesità e lo stile di vita (alimentazione e sedentarietà) sono i due fattori di rischio cosiddetti “modificabili” e su cui noi stessi in prima persona possiamo agire.

Spesso tale patologia è associata a dislipidemia (alterazione della quantità dei lipidi nel sangue) e sindrome metabolica (una malattia comprendente diversi fattori di rischio e sintomi dovuti allo stile di vita come l’ipertensione) che possono essere i nostri campanelli d’allarme per il possibile sviluppo del diabete.

Ma allora, vi chiederete: perché l’accumulo di grasso può provocare uno squilibrio nella funzionalità dell’insulina o nella sua produzione?
Questo è presto spiegato: il grasso che si deposita, in particolare il grasso viscerale presente nell’addome (caratteristico nell’uomo), è un vero e proprio organo endocrino (che produce delle sostanze) le sostanze da esso prodotte vanno ad agire sull’insulina e sulle cellule produttrici di questo ormone (cellule beta del pancreas).

Come possiamo accorgerci di essere affetti da diabete?

I principali sintomi sono:

  • eccesso di fame, di sete e di bisogno di urinare;
  • stanchezza;
  • aumento o diminuzione di peso;
  • prurito;
  • dermatiti;
  • foruncoli;
  • micosi;
  • vaginiti;
  • cistiti;
  • carie dentarie;
  • sintomi e segni della macroangiopatia (tendenza a sviluppare aterosclerosi) e della microangiopatia (retinopatia, neuropatia, nefropatia).

Cosa puoi fare in modo pratico per prevenire il diabete?

Dopo tutta questa spiegazione un po’ clinica per conoscere meglio questa patologia, veniamo a cosa puoi fare praticamente per prevenire il diabete.

Basta andare a rivedere i fattori di rischio modificabili nominati prima. Lo stile di vita che comprende l’alimentazione e la sedentarietà. Agisci in modo olistico su te stesso, quindi:

  • mangia in modo corretto e fai movimento!
  • regola l’apporto calorico della dieta e aumenta la spesa energetica.

Vi sono ormai ad oggi numerosi studi scientifici che dimostrano come l’esercizio fisico abbia un ruolo fondamentale nella prevenzione e anche nella cura del diabete. Per quanto riguarda la prevenzione, l’esercizio ti aiuta principalmente a mantenere il corretto peso corporeo.

Inoltre se sei già affetto da diabete di tipo 2 ecco gli enormi benefici, che avrai, dall’esercizio fisico:

  • il primo è più importante è l’incremento della sensibilità insulinica (l’insulina prodotta funziona meglio);
  • riduzione del tessuto adiposo viscerale;
  • aumento del colesterolo HDL (buono) e diminuzione di quello LDL (cattivo) e dei i trigliceridi;
  • riduzione della pressione arteriosa;
  • riduzione della mortalità cardiovascolare (uno dei principali rischi di chi è affetto da diabete)
  • adattamento cardiorespiratorio allo sforzo
  • aumento dell’autostima.

!Ricorda però per ottenere un calo ponderale del peso corporeo devi metterci impegno e costanza, le linee guida sottolineano di praticare almeno 250 minuti di attività aerobica alla settimana. I programmi di dimagrimento sono comunque vari e vanno adattati alla persona, soprattutto se è già presente la patologia o un forte problema di obesità.

È comunque importante avere il parere del proprio medico curante e di essere seguiti da un esperto perché possa esserti consigliata l’attività fisica più adatta e che perché tu possa essere monitorata/o per evitare i possibili rischi dovuti all’esercizio nel caso, soprattutto, della presenza di complicanze della patologia.

Cosa e come mangiare per prevenire o controllare il diabete?

cucchiaino di zucchero da evitare per i diabeticiIn modo sintetico e generalizzato si può dire che è bene ridurre l’apporto di grassi saturi e quindi: pancetta, insaccati, burro, carni grasse, formaggi, dolci, gelati e i prodotti da forno confezionati e dei fast food (i grassi trans sono da eliminare).

Prediligere i cibi a base di carboidrati ricchi di fibre e/o a basso indice glicemico (fanno salire meno velocemente la glicemia), quindi per esempio ok per pasta/riso integrale con sugo di verdure mentre attenzione alle patate al forno/fritte e al pane, bene la frutta secca come snak e non prodotti confezionati.

E’ importante poi imparare a fare molti pasti e non abbondanti.Nel caso di patologia conclamata le indicazioni potrebbero diventare più mirate e prevedere il conteggio delle calorie di ogni pasto e il carico glicemico degli alimanti che si vogliono assumere.

Ovviamente ogni piano alimentare ed ogni programma d’esercizio per essere efficaci devono essere personalizzati e creati ad hoc per la persona, ecco perché rinnovo il mio invito a essere seguiti da degli esperti del settore.

Buona giornata della Salute e ricordati: “prenditi cura del tuo corpo perchè è l’unico posto in cui devi vivere” Jim Rohn.

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Giornata mondiale della salute 2016: il Diabete ultima modifica: da Lisa

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